Pillola: investigare nella Vecchia Scuola

La domanda “si può giocare un’investigazione in un gioco OSR?” è una stretta cugina, se non perfino un sottoinsieme, di quella che mi ero posto io un paio d’anni fa: “si può giocare un’investigazione in D&D e affini?” (ne era scaturita una delle mie serie più interessanti e dibattute).

È uscita di recente, sul blog di Dismaster FraNe, la traduzione italiana di un bell’articolo che non conoscevo, di Captain Caveman (Cyborgs and Sorcerers), che temporalmente ha preceduto di alcuni mesi la mia serie e che, nel rispondere alla prima domanda, adotta un approccio molto simile a quello che ho usato io per rispondere alla seconda.

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La biblioteca stregata: uno scenario attivo

Il tema di novembre del Vecchio Carnevale Blogghereccio sono le biblioteche, il che è perfetto per sperimentare la nuova, fantastica meccanica di gioco che vi ho proposto, quella dello scenario attivo.

Dal cupo e tenebroso labirinto de Il nome della rosa a esempi più pop come Pagemaster e Ghostbusters, la biblioteca è stata spesso rappresentata come un luogo ricco di pericoli, misteri e sfide, tutto il contrario di quello che dovrebbe essere, cioè un posto pacifico e silenzioso in cui leggere o studiare.

Questa visione è l’ideale per giochi di avventura come D&D. Come realizzarla? Beh, potremmo fare una normale mappa di dungeon con le varie stanze: è senz’altro la prima scelta per dare allo scenario la giusta profondità. Ma se abbiamo fretta e/o voglia di qualcosa di nuovo… ecco a voi una biblioteca infestata, un unico, gigantesco essere che combatte contro i PG.

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Se la montagna vuole ucciderti (scenario attivo, parte 2)

Nella prima parte di questa mini-serie abbiamo introdotto lo scenario attivo: una nuova, piccola meccanica con cui ho provato a rivoluzionare gli ostacoli ambientali in D&D e affini. Abbiamo visto il concetto e alcuni punteggi fondamentali.

Proseguiamo con la parte forse più importante: le azioni e reazioni a disposizione del nostro scenario attivo. Inizieremo anche a vedere qualche esempio da un mio playtest… uno in cui, nello spiegare la cosa ai giocatori, ho detto che in pratica la montagna voleva ucciderli.

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Pillola: i miei non morti, parte 2

Ho diviso questo articolo in due parti, o sarebbe stato davvero troppo lungo per essere definito una “pillola” 😁.

Nella parte precedente ho parlato di come funzionano i non morti al mio tavolo, proprio dal punto di vista “fisiologico” e costitutivo. In questa seconda parte parlerò un po’ degli aspetti comportamentali, sociali ed etici che li riguardano.

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I cattivi arrivano in orario (fronti e villain, episodio 4)

Ci sono meccaniche o procedure che nascono (o meglio: sono formalizzate) in un gioco specifico ma hanno un tale successo da diffondersi in tutto il mondo del GdR, con variazioni e reinterpretazioni. È il caso dei Fronti, che abbiamo visto in uno degli episodi precedenti.

Un altro esempio sono gli Orologi, di cui vi parlerò oggi: scopo, funzionamento, pregi… e anche difetti, o meglio, carenze per le necessità specifiche di questa serie.

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Q&A: “programmiamo” un’avventura insieme?

In passato l’isola autonoma di Long Island era un luogo aperto, pacifico e neutrale, prezioso punto di ristoro sia per i mercanti che per i pirati. Ma il nuovo governatore, appena salito al potere, ha chiuso tutti gli accessi, mandando molta gente in rovina. Si sospetta che sia un folle. Qualcuno dovrebbe porre rimedio alla cosa…

C’è un collega Diemme a cui dovevo un favore: molto tempo fa mi aveva scritto una domanda via Telegram, su D&D, ma preso da altre faccende avevo dimenticato di rispondere. Quando mi ha contattato di nuovo (dimostrando di non avercela con me 😅) ce l’ho messa tutta a dargli una mano. Mi ha chiesto consigli per progettare una sua one shot. Vi va di vederla?

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Pillola: due voci su ruling e regole

Ho ascoltato alcune puntate di ben due podcast. E già questa è una notizia straordinaria.

La coincidenza era ghiotta: sono usciti, a breve distanza, prima un lungo episodio di Voci della Fumeria e poi diversi episodi de La Locanda del Drago Rosso su un tema analogo, cioè le regole del gioco, la “regola zero” e i ruling.

Ecco perché ve li consiglio, e i miei commenti.

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Siam tre piccoli Diemmìn (motivazioni & obiettivi, episodio 4)

Nello scorso episodio di questa serie abbiamo parlato dei diversi modi di impostare un obiettivo, accennando anche alle due modalità di comunicazione in materia (quella implicita e quella esplicita). Ma era tutta teoria. Oggi la voglio chiarire con degli esempi pratici… con l’aiuto di Ugo, Emma e Gustavo.

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Tutorial in D&D secondo Angry

Qualche mese fa è uscito un articolo di The Angry GM su un argomento un po’ strambo, una cosa che lui ha chiamato Tutorializing. Sul gruppo Telegram “Segrete e Dragoni” (e pure su Facebook, mi dicono; non so, per fortuna non ho Facebook) si è scatenato un accanito dibattito, essenzialmente perché molte persone non lo hanno capito.

Volendo chiarire le cose, ho scritto (sempre su Telegram) una spiegazione, che è stata apprezzata. La riporto anche qui, per vostra conoscenza.

Ringrazio in particolare Mattia Krimmuel per avermi coinvolto nella discussione e per aver diffuso questo mio testo anche su Facebook.

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Vacanze a Kichiputl

Com’è il clima, da voi? Fa freddo? Ancora non molto, suppongo. Ma il Vecchio Carnevale Blogghereccio si porta avanti: il tema di ottobre è infatti l’inverno. Per una volta, non posso dire che sia un tema caldo! 😁

Nel fantasy (come nel folklore) l’inverno è spesso associato a concetti negativi: la morte, la tristezza, la malattia, la spietatezza. Al limite, se ci si ispira alla mitologia nordica, può richiamare l’idea di prodi eroi barbuti che si ergono nella tempesta, e di sfide mortali da affrontare per sopravvivere. È sinonimo di tempi duri, o almeno tempi da duri. Come non citare il motto “l’inverno sta arrivando” (della Casa Stark delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco)?

Beh, ho deciso di provare a ribaltare tutto ciò.

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