Cosa ci aspetta

Tra pochi giorni ricorreranno tre anni tondi da quello “storico” 18 Aprile 2020 in cui ho pubblicato il primo articolo su questo blog. Non temete, non vi tedierò con discorsi sul passato (l’ho già fatto da poco, con la ricorrenza dei trecento articoli): ecco, invece, miei progetti per il futuro.

Nel breve termine, conto di:

  • proseguire la serie sugli obiettivi e quella sui villain;
  • iniziare una nuova mini-serie, abbastanza impegnativa, sull’agency;
  • concludere, con un’ultima pagina, il discorso sulla gestione dei fallimenti nel mio flusso di gioco;
  • fare qualche articolo più “croccante” su strumenti operativi per il gioco (parlerò di punti esperienza, di generazione dei punteggi di caratteristica, di scrittura efficace delle stanze di un dungeon).

Nel frattempo, ovviamente, continuerò a partecipare al Vecchio Carnevale Blogghereccio, e a portare avanti il progetto Cantiere Dungeon23, su cui se riesco vi darò un aggiornamento.

Se qualche divinità oscura non ci mette lo zampino andrò anche a masterare un’avventura investigativa alla FroggyCon di questo mese, e vi racconterò come sarà andata.

Per quanto riguarda il medio termine:

  • ho fatto molti playtest della mia Biblioteca Stregata, che mi hanno portato a rivederla radicalmente; appena avrò messo tutto in bella vi dirò le principali osservazioni, e le riflessioni a cui mi ha condotto circa la meccanica dello scenario attivo, quindi pubblicherò una versione aggiornata della Biblioteca come vero e proprio modulo;
  • ho anche iniziato a progettare un nuovo speciale di Dietro lo Schermo, ma è presto per parlarne (intanto potete rileggervi quelli fatti finora).

Tre Q&A: rifugi dimensionali, villaggi mannari e ladri ciarlatani

Proseguirò anche nel 2023 con questa fortunata idea di “accorpare” le Q&A più brevi in un articolo unico. Ecco quelle di oggi, tutte arrivate via Telegram:

  • Gli incantesimi che creano semipiani o rifugi extradimensionali “rompono” l’equilibrio di gioco?
  • I PG si imbattono in un intero villaggio di mannari: come evitare che diventi subito una carneficina?
  • Quale può essere un’idea originale di truffa messa in atto da un PG ladro ciarlatano?
Continua a leggere “Tre Q&A: rifugi dimensionali, villaggi mannari e ladri ciarlatani”

Pillola: i miei dèi, parte 1

Dopo le “pillole” sulla mia visione dei non morti, ho pensato a quali altri frammenti della “lore” dei miei mondi di gioco avrei potuto offrirvi. Una domanda su Dragons’ Lair mi ha dato l’idea giusta: le divinità. Poi siamo pure in periodo pasquale: cade a fagiolo!

Già in Digressione: non c’è più religione! avevo fatto presente come una concezione più concreta delle religioni (meno appiattita su quelle del nostro mondo) potesse essere interessante da giocare. È il momento di un esempio.

Avvertenza: sono informazioni che i personaggi, in game, perlopiù non conoscono (neanche i più sapienti tra loro); se giocate con me, o desiderate farlo in futuro, considerate questo aspetto prima di proseguire la lettura (come torna meglio a voi: sapete che io non mi formalizzo sul metagioco).

Per ragioni di spazio dividerò il discorso in due o tre parti (non so ancora); questa è la prima.

Continua a leggere “Pillola: i miei dèi, parte 1”

Un esempio di villaneria (fronti e villain, episodio 7)

Nel suo covo segreto, il geniale boss criminale Rattigan si prepara ad attuare il suo losco piano per impadronirsi del trono e avere l’intera nazione ai suoi piedi. Solo i PG, ancora ignari di tutto, possono fermarlo.

Nei precedenti episodi di questa serie ho tentato di abbozzare un metodo per gestire un villain ricorrente in una campagna di D&D. Nell’episodio 5 ho impostato gli elementi fondamentali e nell’episodio 6 alcuni elementi opzionali ma molto utili, usando proprio Rattigan come esempio.

In attesa di poter sperimentare di persona tutto questo nella mia campagna open table (che ultimamente, per colpa soprattutto mia, va un po’ a singhiozzo), vi racconto come dovrebbe funzionare, secondo me, l’interazione tra il villain e i PG durante la giocata.

Continua a leggere “Un esempio di villaneria (fronti e villain, episodio 7)”

Pillola: che succede se rimani al buio?

Come sapete sto ospitando il Vecchio Carnevale Blogghereccio di questo mese, con il tema delle luci, e stavolta ho deciso di dare due contributi brevi anziché uno più ampio.

Il primo è stato: Pillola: sistema torcico decimale.

Ecco il secondo.

Come tutti i prodi avventurieri che si rispettino, avanzate nel dungeon con la vostra scorta di torce. A un certo punto, però, qualcosa va storto e le torce finiscono: siete al buio. Cosa fate, anzi, cosa facciamo?

Continua a leggere “Pillola: che succede se rimani al buio?”

Cosa vuol dire fallire? (flusso di gioco, parte 3)

Il losco Nirgax, potente stregone e contrabbandiere, custodisce il prezioso Papiro di Mac Guffin, che i PG devono recuperare. Purtroppo, come vedremo, non è la loro giornata fortunata.

La paladina di Pina gli rivolge un’accorata supplica, spiegandogli come il Papiro sia destinato a un bene superiore, ma Nirgax si fa una risata. Allora e si offre di pagarlo con tutto quello che ha, ma lui rifiuta sdegnoso.

Intanto, di soppiatto, il ladro di Lina vorrebbe sfilargli il Papiro mentre è distratto dalla conversazione. Ma lo porta in una tasca ben protetta, e il PG non vuole esporsi troppo e farsi scoprire. I suoi tentativi vanno a vuoto, finché rinuncia.

Lo stregone di Mino, in un moto di orgoglio, sfida Nirgax a un duello di magia. Quello sogghigna, sicuro di sé, e accetta. È uno scontro spettacolare, ma purtroppo è il PG a cedere per primo: si arrende, spossato, senza più mezzo incantesimo disponibile.

Il guerriero di Gino perde la pazienza: si lancia addosso a Nirgax di peso, per immobilizzarlo e prendergli il prezioso oggetto con la forza. Ma nella colluttazione qualcosa va storto…

Tutti restano immobili, inorriditi, fissando i brandelli del Papiro lacerato che si sparpagliano sul pavimento.

C’è un buco grande come una casa in quello che vi ho presentato come il mio flusso di gioco (qui la parte 1, qui la parte 2)! Non se n’era accorto nessuno? Meno male… 😅 Provvedo a rimediare.

Continua a leggere “Cosa vuol dire fallire? (flusso di gioco, parte 3)”

Trecento!

Ben poco mi accomuna (sia dal punto fisico che valoriale) all’esuberante sfoggio di machismo sopra le righe da cui ho tratto questa immagine, ma una vignetta volevo concedermela.

Siamo arrivati, infatti, al trecentesimo post su questo blog (escluse tutte le pagine accessorie tra cui i downloads, il glossario, le mie Tavole e i cinque fantastici speciali pieni di interviste e approfondimenti). Quindi, come già successo per il centesimo e il duecentesimo, vi tocca subire un carosello degli articoli di maggior successo, grondante autocompiacimento. Ma ne approfitterò anche per ringraziare un po’ di gente.

Continua a leggere “Trecento!”

Pillola: ieri era Zero

Avete mai sentito parlare della famigerata regola zero? Difficile masticare un po’ di teoria (o anche solo di gergo) del GdR senza imbattersi in questo termine. Più difficile, invece, capirlo davvero, perché oggi viene usato con molte accezioni diverse, in un mischione confuso che non aiuta la comprensione.

Ecco in poche parole il mio pensiero in materia.

Continua a leggere “Pillola: ieri era Zero”