Le Tavole del mio D&D

revisione 2.2

Questa lista di princìpi descrive più o meno quello che mi aspetto da me stesso, e da chi gioca con me, quando gioco o mastero D&D e affini. Non è quindi specifico per un’edizione precisa, e va ovviamente integrato con le particolarità del regolamento adottato di volta in volta.

Completa ed espande il concetto di “mio D&D” che fa da bussola e contesto di questo blog. Da lettori, non dovete essere d’accordo con ogni singolo punto per usare con profitto i miei consigli: semplicemente, più vi distaccate da questa lista e più è probabile che giochiamo in modo sostanzialmente diverso.

Se invece giocate in una delle mie campagne, tutti questi punti sono importanti: probabilmente li avrete già visti all’opera. Se avete dubbi, parliamone.


Princìpi generali

Sia per il giocatore che per il Diemme. Da leggere prima di leggere quelli specifici.

  1. Questo è un gioco da tavolo. È collaborativo, avventuroso, creativo e fine a se stesso. Ogni giocatore interpreta un personaggio (PG), mentre il master (Diemme) interpreta il mondo di gioco.

Princìpi del giocatore

Il tuo ruolo nel gioco

  1. Prendi decisioni per il tuo PG cercando di fargli raggiungere i suoi obiettivi.
  2. Affronta attraverso di lui le conseguenze di quelle decisioni, e la storia che indirettamente ne scaturisce.

Basi fondamentali

  1. Ascolta gli altri.
  2. Concorda con loro le premesse, compresi gli obiettivi dei PG.
  3. Affronta le sfide create dal Diemme.
  4. Per far agire il tuo PG, spiega cosa cerca di ottenere e in che modo.
  5. Scheda e regole sono strumenti, non soluzioni: usa anche logica e senso pratico.
  6. Se sei in dubbio, chiedi.
  7. Accetta che il rischio e il fallimento fanno parte del gioco.

Affrontare l’avventura

  1. Esplora il mondo di gioco.
  2. Considera i suoi abitanti esseri verosimili con cui interagire, anziché semplici bersagli.
  3. Combattere è molto pericoloso: chiediti se è una buona idea e valuta come minimizzare i rischi.
  4. Tieni presente che esistono ostacoli o nemici fuori portata per il tuo PG.
  5. Impara da ciò che va storto.

Interpretare il personaggio

  1. Sono gli obiettivi del tuo PG e le sue azioni durante il gioco a indicare chi è davvero.
  2. Non sforzarti di recitare una parte, né di intrattenere gli altri.
  3. Lasciati sorprendere dal tuo stesso PG.

Responsabilità sociali

  1. Rispetta le persone.
  2. In caso di problemi, parlane in modo costruttivo.
  3. Fai gioco di squadra. Gli obiettivi comuni dei PG prevalgono su quelli individuali.

Princìpi del Diemme

Il tuo ruolo nel gioco

  1. Introduci sfide affinché il raggiungimento degli obiettivi dei PG sia possibile ma rischioso: cioè, avventuroso.
  2. Interpreta il mondo di gioco, facendolo modificare dalle azioni dei PG, e lasciando emergere indirettamente una storia.
  3. Sii responsabile delle regole del gioco.

Basi fondamentali

  1. Dai e merita fiducia.
  2. Assicura chiarezza e concordia sul gioco e sugli obiettivi dei PG.
  3. Garantisci a tutti pari opportunità di contribuire al gioco.
  4. Fornisci informazioni utili e complete, e chiarimenti a richiesta.
  5. Lascia al giocatore completa autonomia su pensieri, emozioni e volontà del suo PG.
  6. Interpreta il mondo di gioco con coerenza e in modo dinamico.
  7. Non proteggere i PG dalle conseguenze delle loro azioni.
  8. Se sbagli, ammettilo e cerca una soluzione con i giocatori.

Arbitrare il gioco

  1. Interpreta con obiettività e coerenza le conseguenze delle decisioni dei giocatori.
  2. Usa le regole come strumento e gestiscile con trasparenza.
  3. Usa i dadi solo quando c’è incertezza: il buonsenso viene prima.
  4. Non truccare mai il risultato dei dadi, per nessun fine.
  5. Non penalizzare dimenticanze, fraintendimenti, o ignoranza delle regole.
  6. Segnala le situazioni pericolose.
  7. Non biasimare né sanzionare il cosiddetto metagioco.
  8. Non giudicare “l’interpretazione” del PG, intesa come espressione estetica o intrattenimento.

Interpretare un mondo di avventure

  1. Prepara situazioni aperte, dinamiche e incerte, non successioni di scene.
  2. Basa la tua preparazione sugli obiettivi dei PG.
  3. Assicurati che ogni cosa abbia una causa logica.
  4. Offri opportunità di esplorare.
  5. Crea sfide con più soluzioni, e sii aperto a soluzioni impreviste.
  6. Se un’idea è ragionevole, offri l’opportunità di realizzarla ad un costo adeguato.
  7. Interpreta gli esseri del mondo di gioco in modo verosimile e coerente.
  8. Ricompensa i successi dei PG con una crescita progressiva del loro potere, della loro influenza sul mondo, e dell’importanza delle situazioni che incontrano.

Responsabilità sociali

  1. Il benessere delle persone è più importante del gioco.
  2. Offri disponibilità all’ascolto e invita a segnalare i problemi.
  3. Cerca soluzioni costruttive ai problemi sociali attraverso il dialogo.

Note

Note ai princìpi generali

  1. Collaborativo = né i giocatori né i PG sono avversari tra loro, e il Diemme non è avversario dei giocatori. Avventuroso = sono centrali il rischio, la tensione, l’imprevisto e la scoperta; è comune confrontarsi con eventi straordinari. Creativo = realizza qualcosa di nuovo e unico, che dipende dai contributi individuali delle persone al tavolo ma va al di là di essi. Fine a se stesso = si gioca al solo scopo di divertirsi con gli altri nel modo qui descritto.

Note ai princìpi del giocatore

  1. Un obiettivo è qualcosa che il personaggio vuole e che può cercare di ottenere attraverso le sue azioni (ma non è garantito che lo ottenga). I PG hanno sempre degli obiettivi comuni come gruppo, e il tuo PG potrebbe averne di individuali.
  2. Le conseguenze delle tue decisioni non impattano solo il tuo PG: vanno a modificare il mondo di gioco, generando indirettamente una storia.
  3. Gli altri = il Diemme e gli altri giocatori.
  4. Devono esserci chiarezza e concordia, tra tutti, in merito alle aspettative sulla giocata, ai suoi requisiti, e agli obiettivi dei PG, sia comuni che individuali.
  5. Ogni volta che il Diemme presenta una situazione, decidi cosa fa il tuo PG e descrivilo in questo modo.
  6. Prendi la tua decisione considerando innanzitutto la situazione nel mondo di gioco. Puoi lasciare, eventualmente, che sia il Diemme a tradurla poi in regole.
  7. Se qualcosa non ti è chiaro, non esitare a chiedere al Diemme maggiori informazioni.
  8. Impegnati per il successo del tuo PG, ma accetta che l’insuccesso (e la sua morte) sono possibili.
  9. Raccogli informazioni e risorse utili attraverso il tuo PG, e fagliele usare a suo vantaggio.
  10. Persone e creature del mondo di gioco sono esseri verosimili con i propri scopi. Puoi combatterli, ma considera altri modi interessanti di interagire con loro.
  11. Prima di far ricorrere il tuo PG alla violenza, valuta se sia davvero l’idea migliore; se sì, studia la situazione e pensa a strategie per volgerla a tuo favore; tieni comunque presente l’opportunità di una ritirata, se si mette male.
  12. Non è detto che ogni sfida sia ugualmente facile; ne esistono anche di insormontabili e letali. Procedi con cautela, e non dare per scontato di poter affrontare tutto allo stesso modo.
  13. L’insuccesso e l’imprevisto sono sempre possibili. Vedili come occasioni per conoscere meglio il mondo di gioco, e prendere decisioni migliori in futuro.
  14. Backstory, illustrazioni, introspezione e simili sono elementi opzionali e secondari. Piuttosto che raccontare chi è, fallo agire in modo che lo dimostri. Se ha dei valori in cui crede, lascia che sia ciò che fa a testimoniarli.
  15. Contano le decisioni che prendi per il tuo PG, non il modo in cui le descrivi. Intrattenere gli altri non è vietato, ma non è il tuo compito principale.
  16. Non devi per forza predefinire tutto del tuo PG: lascia che la sua vera identità si riveli a poco a poco, anche a te, attraverso il gioco.
  17. Le persone al tavolo (Diemme e giocatori) sono molto più importanti dei personaggi e del gioco.
  18. Nel caso di situazioni nocive per la serenità o il divertimento tuo o altrui, non tacere: parlane apertamente, cercando insieme agli altri una soluzione costruttiva.
  19. Evita i conflitti tra giocatori. Gioca come parte di un gruppo. Gli obiettivi comuni del gruppo sono più importanti di quelli del singolo PG.

Note ai princìpi del Diemme

  1. I PG hanno degli obiettivi (cose che vogliono), sia comuni che individuali (vedi nota 1 ai princìpi del giocatore). Una sfida è qualunque situazione, conflitto o entità che li ostacoli nel raggiungerli e li metta a rischio.
  2. La storia non è predefinita: è generata indirettamente dall’interazione dei PG con il mondo di gioco. È la loro storia; resisti alla tentazione di raccontare una tua storia, non è quello il tuo compito. Devi solo assicurare che ci siano le premesse adeguate: quelle premesse, in effetti, sono ciò che chiamo “storia” nel resto del blog.
  3. Devi conoscere le regole, assicurarti che siano comprese e applicate correttamente, arbitrarne l’uso nei casi ambigui o controversi, e crearne di nuove quando è necessario.
  4. Dai fiducia ai giocatori, e fai in modo di meritare la loro fiducia.
  5. Assicurati che il funzionamento del gioco, le sue premesse, e gli obiettivi dei PG (sia comuni che individuali), siano chiari a tutte le persone al tavolo, e che siano tutte d’accordo in materia.
  6. Fai del tuo meglio affinché ogni giocatore abbia pari opportunità di dare un contributo attivo al raggiungimento degli obiettivi.
  7. Sii gli occhi e le orecchie dei giocatori. Presenta loro le situazioni in modo limpido. Offri informazioni utili a prendere decisioni consapevoli. Fornisci prontamente chiarimenti se te li chiedono.
  8. Spetta solo al giocatore dire cosa il suo PG vuole, crede, pensa o prova: non interferire con questo, se non per una valida ragione e con il suo consenso.
  9. Il mondo di gioco è il tuo personaggio: interpretalo in modo attivo, fallo reagire con coerenza alle azioni dei PG, e permetti a quelle azioni di modificarlo lasciando il segno.
  10. Non proteggerli dalle conseguenze neanche se dovute alla sfortuna. Chiarisci ai giocatori che non lo farai.
  11. Le conseguenze devono essere coerenti con le informazioni che i giocatori avevano, salvo i rari casi in cui una di esse è errata per un motivo logico.
  12. Le regole possono e devono cambiare per adattarsi al meglio al vostro modo di giocare. Ma se cambi una regola fallo in modo esplicito, e permetti ai giocatori di modificare qualunque scelta basata sulla precedente.
  13. Il buonsenso non è una scusa per ignorare le regole: solo per evitare tiri di dado superflui.
  14. Maggiori informazioni in questo articolo, se serve.
  15. Se hai il dubbio che una decisione scaturisca da una dimenticanza, un fraintendimento o un’ignoranza delle regole, offri o chiedi un chiarimento, e permetti al giocatore di cambiare idea.
  16. Il “segnale” dovrebbe essere tanto più evidente quanto maggiore è il pericolo, salvo i rari casi in cui c’è un motivo logico per nasconderlo.
  17. Il cosiddetto metagioco è quando un giocatore usa conoscenze che lui ha, ma che il suo PG non “dovrebbe” avere. Questo può non piacerti, ma non è sbagliato. Se vanifica una tua sfida significa che avresti dovuto progettarla in modo diverso.
  18. L’espressione estetica o di intrattenimento non va né premiata né penalizzata. Se c’è, rispettala. Se non c’è, non richiederla. Fai contare solo le decisioni del giocatore, non il modo in cui le esterna.
  19. Non preparare una “trama” come sequenza di avvenimenti: quella, come si è detto, sarà un risultato del gioco, a posteriori. Prepara situazioni con “domande aperte” con cui i PG possono interagire.
  20. Anziché creare uno scenario del tutto indipendente dai PG, tieni presenti i loro obiettivi (vedi nota al punto 1) e usali come fondazione, affinché la storia che emergerà sia la loro storia.
  21. Ogni avvenimento del mondo di gioco deve avere una causa logica (anche se non sempre evidente) che è possibile scoprire e spiegare.
  22. Crea opportunità per i PG di esplorare il mondo di gioco per procurarsi informazioni e risorse.
  23. Crea sfide con più soluzioni possibili. Se i giocatori propongono una soluzione che non avevi previsto sii disponibile ad accoglierla.
  24. A un piano o un desiderio ragionevole dei giocatori, rispondi con l’opportunità di realizzarlo ad un prezzo o rischio che giudichi proporzionato.
  25. Persone e creature del mondo di gioco sono esseri verosimili con i propri scopi. In generale, non sono automi e non vogliono morire. In generale, ricordano le azioni dei PG e si comportano di conseguenza.
  26. Ricompensa i PG ogni volta che superano una sfida avvicinandosi a un loro obiettivo. Permetti loro di usare le ricompense per aumentare progressivamente il loro potere, e aumenta in proporzione la loro influenza sul mondo di gioco e l’importanza delle questioni con cui hanno a che fare.
  27. Assicurati che il tuo tavolo di gioco sia un ambiente sereno in cui tutti sono a proprio agio.
  28. Chiarisci ai giocatori che chiunque si senta infastidito, turbato o a disagio non deve far altro che dirlo, senza l’obbligo di dare spiegazioni, e tu sarai disponibile ad ascoltare e a rimediare.

Cronologia revisioni:

  • 2022-11-15: rev. 2.2
  • 2022-08-26: rev. 2.1
  • 2022-07-10: rev. 2.0
  • 2022-04-07: rev. 1.5
  • 2022-04-04: rev. 1.4
  • 2022-03-29: rev. 1.3
  • 2022-03-27: rev. 1.2
  • 2022-02-08: rev. 1.1
  • 2022-02-01: rev. 1.0
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