Annuncio: Cantiere Dungeon23

Sean McCoy (autore di GdR come il famoso Mothership) ha lanciato una sfida online: creare una stanza di dungeon al giorno per tutto il 2023. L’ha battezzata con l’hashtag #Dungeon23. Sui vari forum e canali Telegram che frequento se n’è iniziato a parlare sin da dicembre.

Lo scopo è sviluppare una sorta di disciplina creativa: meglio una cosa semplice fatta con regolarità che sforzarsi a tutti i costi di fare roba eccezionale, e finire per non fare mai niente.

A me piaceva l’idea, ma da solo non potevo farcela. Però ho pensato: e se non fossi l’unico in queste condizioni? L’unione fa la forza.

Così è nato il Cantiere Dungeon23, un gruppo eterogeneo di persone simpaticissime! Scriveremo le stanze a turno, e insieme arriveremo alla fine di questa avventura.

Continua a leggere “Annuncio: Cantiere Dungeon23”
Pubblicità

Ti ho pescato!

Le reti sono il tema di dicembre del Vecchio Carnevale Blogghereccio: un tema vasto e sfaccettato, visti i molti significati che il termine può assumere.

La mia speranza era che tutti facessero a gara per trovare l’accezione più originale e imprevedibile, lasciando spazio al mio losco e pigro intento: concentrarmi su quella banale, la rete come arma.

Purtroppo quel furbacchione di Nerdcoledì ha avuto la mia stessa idea e mi ha battuto sul tempo! 😂 Mi ha fregato pure l’introduzione basata sui gladiatori romani.

Ma forse, visto che lui si è concentrato sulla quinta edizione, c’è spazio per un discorso più ampio. Nella storia editoriale di D&D la rete è comparsa spesso. Nella mia esperienza, però, non l’ho mai vista usare dai giocatori, forse per le sue meccaniche troppo complesse a fronte di un beneficio modesto. Come rimediare?

Continua a leggere “Ti ho pescato!”

La biblioteca stregata: uno scenario attivo

Il tema di novembre del Vecchio Carnevale Blogghereccio sono le biblioteche, il che è perfetto per sperimentare la nuova, fantastica meccanica di gioco che vi ho proposto, quella dello scenario attivo.

Dal cupo e tenebroso labirinto de Il nome della rosa a esempi più pop come Pagemaster e Ghostbusters, la biblioteca è stata spesso rappresentata come un luogo ricco di pericoli, misteri e sfide, tutto il contrario di quello che dovrebbe essere, cioè un posto pacifico e silenzioso in cui leggere o studiare.

Questa visione è l’ideale per giochi di avventura come D&D. Come realizzarla? Beh, potremmo fare una normale mappa di dungeon con le varie stanze: è senz’altro la prima scelta per dare allo scenario la giusta profondità. Ma se abbiamo fretta e/o voglia di qualcosa di nuovo… ecco a voi una biblioteca infestata, un unico, gigantesco essere che combatte contro i PG.

Continua a leggere “La biblioteca stregata: uno scenario attivo”

Se la montagna vuole ucciderti (scenario attivo, parte 2)

Nella prima parte di questa mini-serie abbiamo introdotto lo scenario attivo: una nuova, piccola meccanica con cui ho provato a rivoluzionare gli ostacoli ambientali in D&D e affini. Abbiamo visto il concetto e alcuni punteggi fondamentali.

Proseguiamo con la parte forse più importante: le azioni e reazioni a disposizione del nostro scenario attivo. Inizieremo anche a vedere qualche esempio da un mio playtest… uno in cui, nello spiegare la cosa ai giocatori, ho detto che in pratica la montagna voleva ucciderli.

Continua a leggere “Se la montagna vuole ucciderti (scenario attivo, parte 2)”

Mostruoso, questo ambiente! (scenario attivo, parte 1)

Che differenza c’è tra una montagna e una banda di gnoll?

Sì, lo so che differenza c’è nel mondo di gioco: sono miope (anzi, si dice visiorifrangente! 😉 – questa la capisce solo chi ha Instagram) ma non fino a quel punto. E non sono impazzito.

Parlavo da un altro punto di vista: quello della meccanica, anzi, ancora meglio, del gameplay. È chiaro che anche in tal senso, in D&D, sono molto diversi. Ma se non lo fossero?

È un’idea bellissima con cui mi sono trastullato a lungo. Finalmente l’ho messa in pratica e playtestata. È con orgoglio che vado a presentarvi, in questa nuova serie, il metodo dello scenario attivo, o scenario-mostro!

Continua a leggere “Mostruoso, questo ambiente! (scenario attivo, parte 1)”

A tempo debito: come gestisco il tempo in gioco

Tema molto impegnativo, quello del Vecchio Carnevale Blogghereccio di Luglio: si parla del tempo.

Sarebbe stupendo esplorarlo per esteso, da vari punti di vista, se solo avessi… tempo.

Ma, ahimè, non ce l’ho. In questa torrida estate certi nodi della mia vita personale, che da tempo si ammassano, iniziano a venire al pettine. Il tempo fa anche di questi scherzi: le cose cambiano, le persone invecchiano… Inoltre sto giocando con fin troppi gruppi contemporaneamente, il che è bello ma anche impegnativo (sempre per questioni di tempo).

Mi limiterò, quindi, a descrivervi come gestisco il fattore tempo nelle mie campagne di D&D e affini. Spero che possa essere utile, come esempio, per capire l’importanza di restituirgli la concretezza che merita.

Continua a leggere “A tempo debito: come gestisco il tempo in gioco”

La logica degli astri

Il Vecchio Carnevale Blogghereccio di Maggio (edit: eccezionalmente prolungato anche a Giugno), ospitato da Nerdcoledì, ha per tema l’astrologia.

Ho deciso di prenderlo come spunto di worldbuilding (creazione di ambientazione). Avevo già fatto qualcosa di analogo l’anno scorso per la religione, ricordate?

Stavolta però, per ragioni di tempo, userò un approccio meno strutturato: elenchi di idee sparse, poco più che spunti, con qualche accenno anche a possibili meccaniche di gioco. In fondo metterò anche diverse tabelline casuali per stabilire il funzionamento dell’astrologia in un vostro mondo, e per popolare il suo cielo: così farò contenti gli amanti della Vecchia Scuola.

Insomma, il tema è: come sarebbe un mondo fantasy in cui l’astrologia, anziché una superstizione, fosse una realtà concreta, pratica, oggettiva? Come già avviene per la magia, d’altronde.

Continua a leggere “La logica degli astri”

Uno specchietto sociale (sfide interpersonali, episodio bonus)

Ricordate la mia recente serie sulla gestione delle sfide sociali / interpersonali / di negoziato in D&D e affini? Mi sono accorto che l’articolo in cui è descritto come calcolare la CD della prova è molto lungo e può essere difficile da maneggiare durante il gioco.

Ecco quindi un pratico specchietto riassuntivo. (Chiaramente occorre leggere gli articoli per capirlo davvero.) Cliccate pure sull’immagine se volete ingrandirla.

Prendiamo le distanze

Ho già avuto modo di esprimermi sul noioso dibattito attorno all’uso, o non uso, della griglia di battaglia in combattimento.

Tuttavia, ragionando sul simpatico sistema di gioco homebrew di Carlo “Fantome” (un mio amico Diemme, che ringrazio e saluto!), mi è venuta l’idea di un possibile approccio per gestire posizioni e distanze senza griglia, in modo approssimato ma rigoroso. Credo che sia applicabile a qualunque edizione di D&D e affini. Quindi, potrebbe interessare anche a voi!

Continua a leggere “Prendiamo le distanze”