Morto un PG, se ne fa un altro (cosa non fare, episodio 3)

Nessuna bella avventura è mai finita con l’eroe pugnalato a morte da un goblin qualunque. Non vuol dire che non devi permettere a un goblin di uccidere un PG (ai bassi livelli può avvenire, è normale): solo che quel goblin dovrebbe essere qualcuno di speciale: il capo della gang locale, il fedele servitore del mago che domina la zona…

Il discorso viene da uno dei tanti set di “consigli per il bravo Diemme” che ho trovato; l’ho tradotto liberamente dall’inglese (non vi metto il link: dico il peccato ma non il peccatore, a meno che non sia influente e famoso).

In questa serie, come sapete, mi diverto a criticare i consigli che trovo disfunzionali o fuorvianti. Eccone qualche altro, pescato in giro per la Rete:

Il master non deve far morire troppo alla leggera i PG.

Cercate di evitare una morte sciocca o legata alla sfiga.

Se i PG sbagliano qualcosa […] graziateli. Se si comportano in modo stupido […] allora non fatevi problemi.

Chiediti: i PG meritano di tirare le cuoia?

Come avrete intuito, l’argomento di oggi è la morte dei personaggi giocanti. L’articolo è lungo, ma tanto avrete tutte le vacanze di Natale per leggerlo.

Continua a leggere “Morto un PG, se ne fa un altro (cosa non fare, episodio 3)”
Pubblicità

Pillola: che fai, mi cacci?

Ecco che vigliaccamente ricorro a una piccola “pillola” per parlare, in sordina, di un argomento ben più vasto che meriterebbe fior di articoli. Lo farò altre volte in futuro, sappiatelo 😉.

C’è stata una discussione molto interessante, qualche tempo fa, sul gruppo Telegram Segrete e Dragoni. Ci si chiedeva se c’erano “asimmetrie” tra giocatori e Diemme in merito alla gestione della “parte sociale” del tavolo (al di fuori, cioè, del gioco in sé). Ci si divideva tra chi sosteneva che l’autorità e la responsabilità principale, anche in questa materia, le avesse il Diemme, e chi invece che ricadessero alla pari su tutti i partecipanti.

La mia risposta (spoiler!) è che ricadono alla pari su tutti i partecipanti… non solo per la “parte sociale” ma per ogni parte del gioco. Nel seguito spiego meglio.

Continua a leggere “Pillola: che fai, mi cacci?”

Meglio stoppare, caro Colville (cosa non fare, episodio 2)

Chi non conosce Matt Colville, il celeberrimo sviluppatore e youtuber, che regala consigli ai Diemme di tutto il mondo dal suo canale Running the Game? È molto apprezzato anche in Italia, infatti è stato citato più volte come riferimento da persone che hanno preso parte al mio terzo speciale.

Oggi parliamo di un suo video e di una pericolosa polpetta avvelenata che ci ha infilato dentro. Bentornati a questa serie sui peggiori consigli per i neo-Diemme, una in cui mi faccio un sacco di amici 😅.

Mettetevi comodi, perché sarà un episodio lungo e complesso: avrò bisogno di tutta la vostra attenzione.

Continua a leggere “Meglio stoppare, caro Colville (cosa non fare, episodio 2)”

Pillola: se il giocatore fa una cavolata

Cosa dovrebbe fare il master se i giocatori fanno “cavolate” (in particolare se rendono i loro PG dei murderhobo che vanno in giro ad ammazzare e distruggere indiscriminatamente)? Partendo da un meme, sul gruppo Telegram “Segrete e Dragoni” c’è stata una discussione interessante sull’argomento. Non ho contribuito molto perché l’ho letta in seguito, ma mi ha portato a proporre questo abbozzato schemetto:

Maggiori dettagli nel seguito.

Continua a leggere “Pillola: se il giocatore fa una cavolata”

Un sondaggio sui “trucchi”

Siccome il mio articolo I dadi non mentono: e tu? ha fatto molto discutere (non che mi aspettassi diversamente), e anche sul buon gruppo Telegram “Segrete e Dragoni” c’è stato un dibattito vivace in materia, ho deciso di approfondire facendo un sondaggio.

Più passa il tempo, infatti, e più mi convinco che la vera linea di demarcazione, che caratterizza il nostro approccio al gioco, non sia tanto il fatto di usare o no certi “trucchi” (come il “barare” sui dadi), ma in quali situazioni si fa, con quale scopo si fa, e soprattutto se se ne parla oppure no.

Vi va di vedere i risultati?

Continua a leggere “Un sondaggio sui “trucchi””

I dadi non mentono: e tu? (cosa non fare, episodio 1)

Possono accadere cose terribili nel gioco solo perché i dadi vanno di traverso. […] Se tutti i personaggi muoiono la campagna è bella che finita, il che non è piacevole per nessuno. Cosa si fa, a quel punto? Stare a guardare mentre tutti finiscono massacrati, […] oppure alterare il risultato dei dadi cosicché i PG alla fine vincano miracolosamente?

Facile scrivere articoli sui consigli da seguire. Ma che dire, invece, di quelli da non seguire?

In questa nuova serie ne vedremo una carrellata. A cominciare da un grande classico: falsare di nascosto i tiri di dado.

Continua a leggere “I dadi non mentono: e tu? (cosa non fare, episodio 1)”

Sei gradi di cintura (ricorrenza a sorpresa)

Una trappola, o un oggetto magico, che provochi il cambio di sesso di un personaggio. Solo a sentirne parlare si rimane un po’ interdetti, al giorno d’oggi, non è vero? Il D&D di una volta, invece, non andava tanto per il sottile.

Spezzo la routine con questo brevissimo articolo fuori programma, perché una discussione sul gruppo Telegram “Segrete e Dragoni” mi ha colpito molto, e mi dà l’occasione per celebrare il mio secondo speciale, uscito un anno e mezzo fa.

Continua a leggere “Sei gradi di cintura (ricorrenza a sorpresa)”

Chi dice Donna dice Dungeon: l’anniversario

Un anno fa (per la precisione il 28 settembre 2020) usciva il primo speciale di Dietro lo Schermo, dedicato al femminile in D&D.

In attesa della (ormai vicinissima) uscita del mio speciale numero 3, ho voluto celebrare questo anniversario guardandomi un po’ intorno per capire a che punto siamo. Vi ragguaglierò velocemente su due progetti molto interessanti: il Progetto Spazio Sicuro, e soprattutto il fantastico talk #dungeonequality.

Non solo: ho voluto fare a tutti voi un piccolo regalo, con cui inauguro la mia nuova sezione di downloads. Vi va di scoprirlo insieme?

Continua a leggere “Chi dice Donna dice Dungeon: l’anniversario”