Economia teinata

Vedendo che “il tè” è il tema con cui si apre il 2023 del Vecchio Carnevale Blogghereccio, mi sono spuntati subito in testa due pensieri.

Il primo è che quando ho festeggiato, da ragazzo, l’arrivo dell’anno 2000 mi era sembrato un clamoroso traguardo, e il 2023 mi pareva così lontano da essere praticamente fantascienza. Ora i nati nel 2000 stanno per laurearsi e io sono sempre più vecchio 😂. Considerazioni personali.

Grazie a Cleptomania Postale per questa versione aggiornata del logo (sfondo trasparente)

Il secondo pensiero è andato subito a un dibattito che di tanto in tanto ricorre, nei gruppi e sui forum: c’è il tè, nelle ambientazioni di D&D? Mi riferisco, ovviamente, alle classiche ambientazioni pseudo-medievali e pseudo-europee, con castelli e cavalieri. Dove il tè, a essere rigorosi, sarebbe anacronistico. Poi, certo, è fantasy e si può tutto.

Un mio commento veloce su questo tema, e poi vi presento il tè (anzi, i tè) di uno dei miei mondi.

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Apparatamente

È passato un anno solare da quando è iniziato il Vecchio Carnevale Blogghereccio: era Febbraio scorso quando ho pubblicato il mio primo contributo, quello sul mare. Per questo secondo Febbraio del Carnevale il tema sono i mecha: esseri robotici.

Nella tradizione di D&D c’è un oggetto che si discosta nettamente dalle tradizionali creature-costrutto autonome (golem eccetera) per avvicinarsi, invece, proprio all’idea del robot pilotato dall’interno. È un grande classico: l’apparato di Kwalish. Combinazione: proprio pochi giorni fa un utente dell’ottimo gruppo Telegram DungeonsAndDragonsITA suggeriva di usarlo come punto di partenza per un mecha in stile nipponico, e chiedeva suggerimenti in tal senso.

Che dite, ci proviamo?

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La Rosa del Deserto

Siamo a Dicembre, e questo è l’ultimo mese del Vecchio Carnevale Blogghereccio di quest’anno. Il tema è davvero ampio e curioso: rosa, in tutte le sue numerose accezioni (il colore, il fiore, il participio passato).

Confesso di aver avuto la tentazione di scrivere un’avventura a base di cronaca rosa: matrimoni e pettegolezzi. Ma la mancanza di tempo mi ha fatto ripiegare su qualcosa di più semplice: la rosa del deserto, che ho reinterpretato come un fiore magico per una mia ambientazione.

E concluderò con uno spunto per un’avventura. Una che intendo giocare sul serio, nel prossimo futuro, e di cui poi vi ragguaglierò. (Sappiate che ci aggiungerò un pizzico di cronaca rosa.)

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Q&A: la moneta unica (domanda di Archer039 e di T3ox)

Sono state settimane turbolente e ho poco tempo, quindi lo sto riempiendo, perlopiù, con articoli semplici e frettolosi di corto respiro. Il bello è che hanno pure un certo seguito, fanno perfino più views di tanti articoli teorici e profondi. Win-win, direbbero gli anglofili.

Andiamo quindi con un grande classico: quanto valgono i soldi di D&D? Quanto vale una moneta d’oro, in euro? Parliamo un po’ di “economia” di D&D, prendendo spunto da varie domande in merito uscite, nel corso del tempo, sulla mitica chat Telegram DungeonsAndDragonsITA.

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Presi alla provvista

Ci ho provato per tre volte, con tre gruppi diversi in campagne diverse: sarebbe bello, pensavo, organizzare un gioco in cui la gestione delle risorse ricopre un ruolo di primo piano; in cui i PG devono procacciarsi il cibo e l’acqua, e gestire oculatamente le scorte in un mondo ostile e inospitale. Tutte le volte un fallimento: “Che noia!” dicevano i giocatori “Non possiamo fare che abbiamo razioni infinite, e passare alla parte divertente?”.

Ah, dimenticavo: stiamo parlando di questo perché il Vecchio Carnevale Blogghereccio di Luglio ha per tema il cibo.

Il mio primo impulso sarebbe stato propinarvi un altro dungeon come il mese scorso: una volta, sempre con la stessa geniale co-Diemme, ho giocato un’avventura che prevedeva un dungeon fatto di cibo! Ma non volevo essere ripetitivo.

Penso quindi che andrò con la questione delle razioni. Anche se la gran parte degli amici del Carnevale, essendo seguaci della Vecchia Scuola, forse non si ritroverà molto nel problema che descrivo: in old school, in fondo, la gestione delle risorse è tutto e nessuno se ne lamenta. Giusto?

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Incontri casuali in viaggio (fatti bene)

Mi ero già imbattuto in precedenza in questa lista di 1d30 incontri casuali nel viaggio via terra di C. Dunwoody su Morrus’ Unofficial Tabletop RPG News. Di recente ho visto che è stata tradotta in italiano su Dragons’ Lair.

Non mi sembra granché. La maggior parte di questi incidenti si riduce, più o meno, a un tiro di dado per evitare una sfiga random. È come avere la strada disseminata di trappole (e non poterle nemmeno disinnescare). Per me, invece, un ostacolo è interessante quando richiede un po’ di inventiva, una scelta da compiere con i suoi pro e contro, del gioco di squadra… insomma, un po’ di contributo attivo dei giocatori, che vada al di là di tirare un dado e annotare dei danni o una condizione.

Certo è che a criticare sono tutti bravi. Sono capace di fare di meglio? Vediamolo insieme.

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Q&A: e ora, un bel gelato! (domanda di Pancino)

Per rallegrare lo spirito, visto che l’estate si approssima alla fine, la ricordiamo con una domanda fuori dal comune che quando è stata posta (sul gruppo Telegram DungeonsAndDragonsITA) mi ha messo di buon umore.

In breve: un utente vuole che i suoi PG si portino appresso dei gelati magici. Proprio così. Se avete già l’acquolina in bocca, non perdetevi il seguito.

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