A ciascuno il suo spazio… ma quale?

Come condurre il gioco in modo che tutti abbiano spazio, evitando di focalizzarsi su un solo personaggio, spezzando le scene al momento giusto nel caso di un gruppo che si è separato, eccetera?

All’evento di beneficenza Il Ruolo del Gioco 2022 mi hanno invitato a parlare a una tavola rotonda dove uno dei temi era proprio questo.

Il destino beffardo ha voluto che pochi giorni dopo io mi sia trovato, da Diemme, di fronte a un problema di quel tipo proprio al mio tavolo. Una situazione veramente istruttiva (amo circondarmi di giocatori che mi possano insegnare cose nuove). Ed è così che questo articolo, che doveva essere solo una “pillola”, si è espanso fino a diventare bello corposo.

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Players have the power

Ha la CA più alta del gruppo. È in prima linea, o almeno è utile, in tutte le situazioni. Ha una contromossa per ogni attacco. E riesce a fare un bazilione di dadi di danno, uccidendo il boss nemico in un colpo. Tutto questo grazie a una combinazione perfetta di razza, classi, talenti, equipaggiamento e opzioni speciali.

L’avete riconosciuto senz’altro: è il power player, il terrore di ogni gruppo, il devastatore di campagne, il bersaglio numero uno dei meme sui giocatori. Ma chi è veramente? E sarà proprio così cattivo?

(Perdonate il titolo in inglese ma questa volta ci stava troppo bene.)

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Q&A: un giocatore solo al comando (domanda anonima)

Come in ogni gruppo di persone, anche in un gruppo di giocatori è normale che ci sia quello più carismatico, un “leader”, che prende il controllo dell’azione e della scena, con gli altri che seguono. Se agli altri questo non va bene, sta a loro farglielo notare e provare a contendergli quel ruolo, altrimenti significa che lo accettano. Una specie di selezione naturale in cui il master non dovrebbe intromettersi. Giusto?

Sbagliato.

Una nuova domanda sorta sul gruppo Telegram DungeonsAndDragonsITA ci aiuterà a parlarne.

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Q&A: giocatori troppo invadenti (domanda anonima)

D&D sarebbe un gioco bellissimo per noi Diemme, se non fosse per un annoso problema: i giocatori. Purtroppo essi sono esseri umani, per di più esseri umani che giocano, per cui tendono a essere creature strane, fastidiose, imprevedibili e litigiose. Sarebbe bellissimo se il Diemme potesse fare solo il Diemme e non dovesse improvvisarsi anche, all’occorrenza, mediatore, consulente, psicologo, vigile urbano, domatore di leoni e maestro d’asilo!

Sto scherzando, eh. Ma non troppo. Perché sono molto frequenti le domande / richieste di giovani Diemme alle prese con problemi che riguardano i giocatori anziché il gioco. Ne scelgo una per tutte, tratta dal gruppo chat di DungeonsAndDragonsITA.

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Q&A: una rissa (tra giocatori) per una rissa (domanda di Leonardo)

Questa domanda, con relativa risposta, è arrivata su Dungeons And Dragons ITA a fine Marzo 2020 (quando questo blog ancora non esisteva…), per cui la riposto adesso. Naturalmente ci furono diverse risposte anche più autorevoli della mia, ma riporto solo la mia per ragioni di narcisis… ehm… privacy.

In breve: quanto spesso capita che dei giocatori litighino tra loro per qualcosa che hanno fatto i loro personaggi? O che un PG voglia fare qualcosa che va contro l’interesse del gruppo? O, più in generale, il buon vecchio player versus player? E come si possono gestire queste situazioni?

Per una volta, la risposta riguarda sia i giocatori che i Diemme. Più i giocatori, in realtà.

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