Guida al background per i giocatori

Qualche tempo fa, sul gruppo Telegram DungeonsAndDragonsITA, Morri mi ha chiesto:

Consigli su come creare una backstory semplice, breve, ma carina e avvincente?

Stavo già preparando la mia guida al background per i Diemme (che voi giocatori non siete tenuti a leggere) ma questa domanda mi ha dato da pensare: in effetti, anche i giocatori potrebbero aver bisogno di consigli sotto questo profilo; imparare cosa è essenziale, e perché, può essere utile per risparmiare energie e focalizzarsi meglio.

In questa guida per giocatori mi rivolgerò a Morri come artificio letterario, ma in realtà le mie parole sono rivolte a un giocatore generico. Insomma, a te, giocatore/trice che mi leggi, se il tuo Diemme come spero ti ha mandato qui.

Il punto di partenza

Intanto, caro Morri, sei partito bene: “semplice” e “breve”, hai detto, riconoscendo l’enorme valore della sintesi. È un elemento molto importante che alcuni giocatori, presi dall’estro narrativo, dimenticano, costringendo il loro povero Diemme a sorbirsi intere pagine di fanfiction. È un errore che ho fatto anch’io, da giovane giocatore. Evitalo.

Per scrivere un’ottima backstory, cercare di renderla semplice e breve è un ottimo punto di partenza. Ti manca solo un dettaglio: NON cercare di farla “carina e avvincente”.

Lo so, ti ho sorpreso. Beh, in effetti dipende da cosa si intende con carina e avvincente. Se a te piace non è male, naturalmente. Ma non deve essere fatta per piacere agli altri, né perché altri la trovino carina o avvincente. Perché non devi raccontarla a nessuno.

Il nome, backstory, trae in inganno. Potresti essere portato a pensare che il background del personaggio debba essere una storia, che il tuo compito sia scrivere una storia. Ma non è così: la storia è il gioco, e comincia quando comincia il gioco. Qualcuno potrebbe sviarti dicendo cose come “tutti i protagonisti dei film / dei libri / dei racconti hanno un passato che li ha resi quello che sono”. Non è esatto. Quel protagonista esiste solo all’interno di quel film, quel libro o quel racconto, e il suo passato conta solo allorquando emerge nel film, nel libro o nel racconto. Nel nostro caso, in gioco. La preparazione della backstory non è ancora il gioco.

Contenuto e destinatari

Una cosiddetta backstory in realtà contiene, o può contenere, quattro cose diverse.

  1. Il passato del personaggio: la sua storia vera e propria, il racconto delle cose che gli sono successe prima che il gioco iniziasse.
  2. La descrizione del personaggio: soprattutto cose come carattere, mentalità, personalità eccetera; forse anche l’aspetto esteriore, forse anche un bel disegno o un’immagine presa da internet, perché no.
  3. I contatti, cioè i PNG che sono in qualche modo importanti per il personaggio: amici, familiari, spasimanti, maestri, ma anche rivali e acerrimi nemici.
  4. Gli obiettivi, cioè gli scopi individuali del personaggio: che cosa desidera, che cosa lo spinge ad agire, cosa vuole diventare in futuro e simili.

Non tutte queste cose hanno lo stesso valore e la stessa utilità. Dipende dal destinatario: si tratta di chiedersi, cioè, a chi interessano, chi riguardano.

Ci sono tre possibili destinatari per la tua backstory:

  1. Tu stesso.
  2. Il Diemme.
  3. Gli altri giocatori.

E non sono interessati alle stesse cose. Vediamolo con l’aiuto di una semplice tabella.

ElementoDestinatari interessati
PassatoForse tu stesso. Forse il Diemme ma pochissimo.
DescrizioneForse tu stesso.
ContattiTu stesso. Il Diemme.
ObiettiviTu stesso. Il Diemme. Gli altri giocatori.

Premessa: per quanto riguarda te, fai come vuoi

Ogni persona ha il suo modo di approcciarsi al gioco di ruolo. Fintanto che il destinatario sei tu stesso, quindi, fai quello che ti torna meglio per giocare.

Se sei uno che si trova bene ad avere un “copione” iniziale per immergersi nel personaggio e riuscire poi ad interpretarlo, tutti e quattro i costituenti della backstory potrebbero esserti utilissimi in questo senso. Per questo ad alcuni ho messo “forse”: dipende dal tuo approccio. Magari ti tornano utili solo alcuni di essi: dipende.

Non c’è niente di male a voler fare l’esatto opposto, cioè andare senza nessuna “traccia” iniziale e farsi un’idea dettagliata del personaggio man mano che lo so gioca. Alcuni si trovano meglio così, e va benissimo lo stesso.

Tuttavia, se una cosa ti può aiutare a interpretare il personaggio ma non ha nessun’altra funzione, fai benissimo a crearla ma la puoi tenere per te.

Vediamo invece a cosa sono interessati gli altri, al tuo tavolo, e come puoi interfacciarti con loro.

Fare felici i compagni

L’unica cosa che riguarda davvero gli altri giocatori è l’obiettivo del tuo PG, per vedere come si concilia con i loro.

La cosa migliore, in realtà, è innanzitutto definire tutti insieme un obiettivo comune del gruppo, che giustifichi il suo essere gruppo. Se l’obiettivo dell’avventura o campagna è già deciso, vi sarà fornito dal Diemme (ma spetterà a voi decidere perché ognuno dei vostri PG è interessato a quell’obiettivo). Se non è ancora deciso potete deciderlo tra voi e proporlo al Diemme, oppure concordare una motivazione comune abbastanza generica, che vi unisca (come prendere ordini dalla stessa autorità, o raggiungere insieme una certa posizione sociale).

In seguito potrete parlare dei vostri eventuali obiettivi personali per assicurarvi che non interferiscano gli uni con gli altri.

In conclusione, per rendere felici i tuoi compagni di gioco, mettili al corrente degli obiettivi del tuo personaggio, trova con loro qualcosa in comune, e assicurati che non ci siano conflitti.

Quanto al resto, loro non sono interessati alla tua storia passata, alla tua personalità o alle tue conoscenze come “pacchetto” narrativo preconfezionato. Insomma, non devi scrivere il background per loro. Si interesseranno a quelle cose quando emergeranno nel gioco, e per questo contano più i singoli elementi che non “una storia avvincente” nel suo complesso.

Fare felice il Diemme

Il tuo Diemme è interessato solo a sapere gli obiettivi del tuo PG (per vedere come si inseriscono nelle avventure) e i suoi contatti con PNG (nel caso gli tornassero utili come PNG da farti incontrare).

La storia passata del tuo PG non lo riguarda se non nella misura in cui definisce queste cose. Al limite, per il resto della storia passata, potrebbe voler controllare se è plausibile nel suo mondo (in tal caso, cerca di assicurarti che sia breve, poverino).

Il carattere e la personalità del tuo PG non lo riguardano, adesso. Nel senso che sarà interessato al carattere e alla personalità che tu darai al tuo PG quando lo interpreterai al tavolo. Se a te fa comodo scriverteli prima, ok, ma il Diemme non ha bisogno di esserne al corrente.

Quindi, per fare felice il tuo Diemme, comunicagli i tuoi obiettivi in modo semplice e diretto. Se hai deciso con i tuoi compagni un obiettivo comune, tanto meglio: aggiungi anche quello. Se invece è stato il Diemme a fornirvi come condizione iniziale l’obiettivo del gioco, spiegagli in modo molto breve la motivazione che spinge il tuo personaggio a cercare di raggiungerlo.

Inoltre individua un paio di PNG che hanno una qualche importanza per il tuo PG e riferisciglieli, in modo semplice e diretto. Per ognuno bastano il nome, che rapporto ha con te, e perché è importante per te (o un singolo evento che vi accomuna), il tutto in un paio di righe per PNG, al massimo.

Se vuoi, e se il Diemme te lo concede, aggiungi poche righe di storia passata al solo scopo di giustificare questi elementi: non devi intrattenerlo, solo informarlo.

E per il resto?

Il resto, compresi disegni ed epica storia drammatica delle origini del tuo PG, è una piacevole forma di auto-intrattenimento. Il che non vuol dire che non sia una cosa bella. Ma non attaccartici più del dovuto: ricordati che è il gioco la parte importante! 😉

3 pensieri riguardo “Guida al background per i giocatori

  1. Molto bello, ma se non erro nel gioco il background è solo la prima fase fra quelle messe(nonostante sia molto connessa alle altre parti) Inoltre, ho alcune obiezioni:
    1,la descrizione del personaggio può essere utile per il primo contatto con gli altri giocatori
    2La prima parte ha su dnd importanza meccaniche.
    3.Negli altri articoli sembri molto più favorevole del senza background della neutralità messa qui

    1. Ciao,

      persone diverse usano la parola background con accezioni diverse, per questo si fa confusione. Ho definito esplicitamente di cosa parlo proprio per evitare questa confusione.

      Quanto ai tuoi tre punti:

      1) Non mi è mai capitato che lo fosse. Se a te e al tuo gruppo è utile, bene, sentitevi liberi di usarla. Io da giocatore mi annoio a morte quando gli altri giocatori descrivono esteriormente i loro PG, ma ognuno ha i suoi gusti. Ho solo detto che non è necessaria.

      2) Non confondiamoci per favore con il background che in 5e è un elemento di meccanica di gioco: quel background ovviamente va scelto, e si tratta di scegliere un determinato “pacchetto” di capacità e competenze. È una cosa a parte rispetto alla backstory di cui parlo qui (anche se naturalmente c’è un blando collegamento, come d’altronde c’è un blando collegamento anche tra la backstory e la classe, eccetera).

      3) Ti sbagli.

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